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Allergia all’acqua, orticaria acquagenica

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Allergia all'acqua, orticaria acquagenica? Le allergie sono delle condizioni molto diffuse nella popolazione; esistono diverse molecole che possono rivelarsi potenzialmente dannose nei confronti di individui predisposti o ipersensibili; basti pensare alle allergie alla polvere o a determinati materiali. Oltre a queste ne esistono forme particolari e piuttosto rare, come nel caso dell’allergia all’acqua, denominata orticaria acquagenetica.

L’allergia all’acqua si manifesta attraverso una reazione orticarioide, quando l’acqua viene a contatto con la cute, indipendentemente dalla sua temperatura; non sono ancora note le cause, ma sono state avanzate numerose ipotesi, legate ad esempio alla presenza all’interno dell’acqua di sali quali sodio e cloro, che potrebbero innescare la reazione allergica negli individui ipersensibili. Naturalmente, non si tratta di una allergia all’acqua vera e propria essendo alla base del nostro organismo, ma piuttosto di una reazione anomala della pelle a contatto con essa. Nel caso in cui si tratti di una vera e propria reazione allergica, le cause potrebbero essere legate al rilascio di istamina causato dall’interazione dell’acqua con delle molecole cutanee ancora sconosciute.

Essa colpisca in maniera prevalente gli individui di sesso femminile, durante la pubertà o anche dopo, e non è chiaro se questa condizione abbia dei caratteri di tipo ereditario, dato che servirebbe un numero maggiore di casi da studiare per poter delineare delle caratteristiche comuni.

 

Quante persone hanno l'orticaria acquagenica?

Non sono noti i fattori di rischio e neanche se esiste  un fattore genetico ereditario; fortunatamente è possibile trattare questa allergia come avviene per le altre molto più comuni, con risultati efficaci ed un contenimento dei sintomi nei soggetti colpiti.

 

Quali sono i sintomi dell'allergia all'acqua?

I principali segni clinici dell’orticaria acquagenica sono simili a quelli delle altre allergie  e comprendono  eritemi e pomfi nelle parti colpite, con prurito anche intenso; principalmente si localizza a livello del tronco e della parte superiore delle braccia, ma in base al tempo di esposizione all’acqua le parti interessate potrebbero anche essere altre. Nei casi più gravi possono presentarsi manifestazioni respiratorie ed in questi casi il trattamento tempestivo  è importante al fine di  evitare conseguenze più gravi.

Le manifestazioni cliniche si risolvono spontaneamente nel giro di alcuni minuti ed in alcuni casi anche l’assunzione di acqua potrebbe risultare fastidiosa, poiché anche se la sua ingestione non è fra le cause scatenanti della reazione allergica, il contatto dell’acqua con le labbra o il cavo orale potrebbe portare ad irritazioni ed altri sintomi dell’allergia all’acqua.

 

Come capire se si è allergici all'acqua?

Qualora si sospetti un’orticaria acquagenica èutile verificare se il paziente ha già avuto altri casi di orticaria di altro genere, come l’orticaria da freddo e l’orticaria solare, condizioni che invece sono ben documentate e che è possibile individuare come principali responsabiliUna volta escluse altre cause , si può procedere con la diagnosi vera e propria dell’orticaria acquagenica, che prevede un test di provocazione che consiste nell’applicare sulla pelle un panno inumidito con acqua a temperatura ambiente per un periodo di circa venti minuti, e se il paziente mostra i sintomi dell’orticaria, la diagnosi. è confermata.

Anche se l’orticaria acquagenica non tiene conto della temperatura dell’acqua, sarebbe opportuno condurre altri test per verificare l’insorgenza di eventuali orticarie da freddo o da calore, test che potrebbero comunque escludere la presenza di allergia all’acqua, al fine di evitare delle diagnosi errate, considerando i pochissimi casi documentati di orticaria acquagenica, che impongono un approfondita analisi di ogni eventualità, fattori fondamentali quando si tratta di allergie.

 

Come si cura l'orticaria acquagenica?

Quando si parla di trattamento delle allergie in generale e dell’orticaria in particolare, la prima mossa consiste nell’eliminare ogni contatto con la sostanza incriminata, cosa che purtroppo in questo caso non è praticabile, dato che non è possibile evitare completamente il contatto con l’acqua; si ricorre solitamente all’impiego di antistaminici attivi per i recettori, che vengono utilizzati con successo anche per il trattamento di molte altre forme di allergia ed orticaria, preferendo quelli  di seconda generazione per via dei minori effetti collaterali.

Per un maggior effetto si possono adoperare antistaminici in combinazione con farmaci topici e creme specifiche, da applicare  prima del contatto con l’acqua, tutti trattamenti che devono essere portati avanti con regolarità, visto che non è possibile prevedere con certezza quante volte ci si esporrà al contatto con l’acqua

SiCorticosteroidi topici o sistemici: In caso di reazioni più gravi.

Farmaci biologici: In casi selezionati.

Alcuni rimedi naturali, come l'aggiunta di bicarbonato di sodio o avena colloidale nell'acqua del bagno, possono aiutare a lenire la pelle, secondo alcune fonti.

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