La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non contagiosa, caratterizzata da secchezza cutanea (xerosi), prurito intenso e chiazze rosse, squamose, che possono vescicolare, alternando fasi acute (infiammazione) e fasi di remissione (secchezza) Spesso inizia nell'infanzia e può essere legata ad altre condizioni allergiche (asma, rinite). Questa condizione rappresenta uno dei disturbi più diffusi, soprattutto tra i bambini nei primi anni di vita, in maniera particolare i lattanti; come le altre forme di dermatite, si tratta di una patologia particolarmente fastidiosa, con lesioni cutanee che si manifestano in varie parti del corpo, che se non curate in maniera adeguata possono portare a conseguenze anche più gravi, rendendo di fondamentale importanza il ruolo della prevenzione.
Cos'è la dermatite atopica?
La dermatite atopica come abbiamo accennato in precedenza è una patologia infiammatoria della pelle, si manifesta soprattutto nei bambini e può cronicizzarsi con episodi acuti intervallati da periodi più o meno lunghi di remissione. Alla base di questa condizione c’è un’alterazione della barriera cutanea ed un’ anomala risposta del sistema immunitario che favorisce l’infiammazione della cute. Entrambe queste condizioni hanno una base genetica ed alcuni fattori ambientali possono fungere da stimolo favorendone le riacutizzazioni.
Le manifestazioni principali comprendono una condizione di secchezza della pelle, con desquamazione, eritemi e vescicole, associati a prurito forte e persistente, fenomeni che sovente possono durare a lungo quando la dermatite diventa cronica, anche se possono verificarsi dei periodi di tempo in cui la dermatite sembra scomparire, per poi ripresentarsi. Normalmente insorge nei primi anni di vita per poi sparire solitamente durante l’adolescenza, anche se la dermatite atopica può colpire soggetti di tutte le età, rendendo quindi fondamentale il ruolo della prevenzione e di un cambiamento radicale del proprio stile di vita.
Quali sono le cause della riacutizzazione della dermatite atopica?
Come accennato in precedenza, la dermatite atopica può ripresentarsi anche a distanza di tempo dall’ultimo episodio, sfruttando magari quei periodi in cui la pelle si trova in un particolare stato di sofferenza e le cause possono essere molteplici, come ad esempio condizioni ambientali sfavorevoli relative al freddo invernale o al caldo estivo; quando la pelle viene esposta al vento freddo infatti tende a seccarsi ed a screpolarsi, condizioni che acuiscono i sintomi della dermatite atopica, che devono essere adeguatamente trattati con creme e preparati in grado di nutrire e rendere più elastica la pelle.

Anche il sole eccessivo può creare le condizioni per il ritorno della dermatite atopica, tendendo a disidratare la pelle e portando ugualmente a screpolature e ragadi come nel caso del freddo; la prevenzione e la regolare cura della pelle possono rivelarsi dei potenti alleati nella lotta alla dermatite atopica, che deve essere continuamente monitorata nella sua evoluzione.
Non possiamo menzionare le cause di tipo allergico, quando la pelle entra in contatto con particolari sostanze che possono essere presenti in diversi alimenti, cosmetici e prodotti per l’igiene personale. Anche se la dermatite atopica può presentarsi in zone del corpo che non sono a diretto contatto con il mondo esterno, il contatto con alcuni allergeni può in ogni caso aggravare una condizione già compromessa, attraverso il prurito intenso che provoca bruciori ed irritazioni alla pelle, indebolendola e creando le condizioni per la riacutizzazione della dermatite atopica.
Fra le cause principali possiamo citare anche lo stato psicofisico del soggetto, dato che periodi di stress intenso indeboliscono l’organismo e di conseguenza anche la pelle, ed in questi casi occorre migliorare il proprio stile di vita, con l’attività fisica regolare ed un corretto regime alimentare, evitando i cibi grassi ed irritanti in favore di frutta e verdura, che con il loro grande apporto di acqua e vitamine possono ripristinare le corrette funzioni della pelle, diminuendo le probabilità di insorgenza della dermatite atopica.
Come prevenire la dermatite atopica?
La prevenzione della dermatite atopica si basa su una corretta igiene (docce brevi, acqua tiepida, detergenti delicati), idratazione costante con creme emollienti, scelta di abiti in fibre naturali (cotone), evitare irritanti (saponi profumati, lana, sintetica) e gestione dei fattori scatenanti ambientali come allergeni (acari, pollini), fumo, stress e inquinamento, proteggendo la pelle e mantenendola sana.
Igiene e Idratazione
? Docce brevi e tiepide: Evitare bagni lunghi e acqua calda; preferire docce rapide.
? Detergenti delicati: Usare saponi a base oleosa, non schiumogeni e senza profumi.
? Asciugatura: Tamponare delicatamente la pelle, non strofinandola.
? Creme emollienti: Applicare quotidianamente, meglio sulla pelle ancora umida dopo il lavaggio, per mantenere la barriera cutanea.
Abbigliamento e Tessuti
? Scegliere fibre naturali: Cotone e lino sono traspiranti e meno irritanti.
? Evitare lana e sintetici: Possono causare sfregamento e irritazione.
? Indumenti morbidi: Non troppo attillati, senza etichette spesse che pizzicano.
Fattori Ambientali e Stile di Vita
? Ridurre allergeni: Pulire regolarmente casa, usare filtri per acari e pollini.
? Evitare fumo e inquinamento: Il fumo e l'inquinamento atmosferico peggiorano la situazione.
? Gestire lo stress: Yoga, meditazione possono aiutare a controllare i sintomi legati allo stress.
? Attenzione al sole: Esposizione moderata con protezione solare, evitando le ore di picco e le lesioni acute.
Alimentazione (Indicazioni Generali)
? Alimenti antiossidanti: Frutta e verdura colorata.
Identificare allergeni: Se noti reazioni, valuta con il medico possibili trigger (latte, uova, glutine).
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