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Nei e sole cosa c’è da sapere

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Durante i mesi estivi la cute viene sottoposta ad un notevole stress dovuto all’aumento dell’indice UV dei raggi solari.

Oltre ai pericoli potenziali relativi ad irritazioni e secchezza della pelle, bisogna considerare i problemi derivanti dalla presenza di Nei (Nevi) sulla pelle.

La pelle è una struttura complessa ed al tempo stesso delicata, ma nonostante ciò presenta dei meccanismi di autoregolazione; quando viene sottoposta a stress di particolare entità come l’esposizione prolungata ai raggi solari queste proprietà possono venir meno provocando una serie di danni sia a breve che a lungo termine.

 

L'esposizione al sole deve sempre avvenire prestando attenzione alla durata e alle orario della giornata, in quanto lo stress ossidativo che ne deriva ed il danno al DNA dovuto alle radiazioni solari, può aumentare il rischio di sviluppare tumori cutanei ed in particolare del melanoma.

Una corretta informazione sulla natura dei nei (nevi) e sui potenziali pericoli per la salute è necessaria per ridurre al minimo ogni rischio; in questo articolo andremo a descrivere la natura dei nei e come interagiscono con l’esposizione al sole, non prima di aver illustrato le caratteristiche della pelle ed il suo funzionamento.

 

La pelle: struttura e caratteristiche

 

La pelle è un organo che riveste interamente il nostro corpo, e rappresenta la prima e più importante barriera di difesa per gli organi interni; essa presenta degli spessori differenti a seconda delle varie parti del corpo che va a ricoprire ed è particolarmente elastica e resistente, in grado quindi di allungarsi e sopportare torsioni e pesi importanti.

La protezione dal mondo esterno non è l’unica funzione esercitata dalla cute; essa è infatti ricchissima di terminazioni nervose che fanno percepire gli stimoli tattili, termici e dolorifici. Inoltre contribuisce, tramite le strutture ghiandolari, a regolare, insieme al rene, all’intestino ed al polmone, il bilancio idrico dell’organismo e a regolare la temperatura corporea.

Dal punto di vista prettamente strutturale, la pelle si compone principalmente di tre strati, l’epidermide, il derma e l’ipoderma, quest’ultimo è legato alle ossa ed ai muscoli.

pelle umana vista da vicino

Il colore della pelle dipende dalla melanina, la cui concentrazione conferirà alla pelle un colore più o meno intenso e scuro, una forma di difesa nel caso in cui i raggi solari siano troppo intensi, come nel caso della stagione estiva. In effetti, l’abbronzatura deriva proprio da una reazione della pelle, che in questo modo si difende dalla disidratazione e dall’invecchiamento precoce.

Durante l’estate si ha la tendenza a proteggere la pelle con creme e spray solari, che in teoria dovrebbero essere in grado di fornire una protezione aggiuntiva alla pelle e permettere esposizioni al sole prolungate, in tutta sicurezza; in realtà, anche questi prodotti non rappresentano la soluzione, perché composti prevalentemente da sostanze di origine chimica e la ripetuta applicazione sulla pelle può compromettere il suo naturale equilibrio creando delle barriere che interferiscono con la traspirazione e l’idratazione; quindi è necessario scegliere con cura i prodotti per la protezione solare da utilizzare.

 

I nei (nevi): cosa c’è da sapere

 

I nei sono delle neoformazioni cutanee, di colore più o meno scuro, composti da un particolare tipo di cellule chiamate melanociti.

La loro morfologia è variabile in base alle zone corporee, alle caratteristiche della cute e possono assumere le più svariate forme e dimensioni: generalmente variano da qualche millimetro fino a diversi centimetri di diametro e possono essere piatti o rialzati, con una superficie liscia o ruvida.

nei schiena

Sebbene nella maggior parte dei casi i nei non siano a rischio, bisogna fare però attenzione alla loro evoluzione; essi insorgono principalmente durante l’adolescenza e dal punto di vista numerico rimangono più o meno inalterati per il resto della vita, ma potrebbero continuare a modificarsi. Solitamente un campanello d’allarme è lo sviluppo di nuovi nei in età adulta.

 

 

 

neo sul braccio

Oltre al numero, bisogna considerarne la forma: quelli maligni presentano spesso una forma piuttosto irregolare ed asimmetrica, con bordi non definiti e frastagliati. Anche il colore dei nevi è un indicatore importante, specialmente in caso di tonalità scure o diverse rispetto agli altri nei presenti sul corpo.

Occorre precisare che uno dei parametri per determinare un potenziale rischio di melanoma è dato dalla variazione improvvisa della conformazione e delle caratteristiche dei nei presenti sul corpo (dimensione, forma, colore); per scovare in tempo i nei maligni occorrerà procedere con una visita dermatologica adoperando il dermatoscopio, e nel caso in cui ci siano neoformazioni sospette procedere con la rimozione chirurgica.

 

In altre parole, non è possibile intervenire direttamente per evitare l’eventuale insorgenza di nuovi nei o l’evoluzione di quelli esistenti, ma è possibile creare le condizioni preventive per ridurre il rischio di insorgenza di neoplasie cutanee; in particolare bisogna prestare attenzione all’esposizione solare. Infatti vi è una stretta relazione fra i raggi solari ed il pericolo di insorgenza del melanoma, e nel caso di un considerevole numero di nei sulla pelle i rischi aumentano in maniera sensibile.

Neo analizzato al dermoscopio

 

Regole per l'esposizione dei Nei al Sole

 

donna si abbronza al mareDurante gli afosi mesi estivi larghe fasce della popolazione cercano refrigerio sulle spiagge, mirando ad avere un'abbronzatura perfetta.

Come già esposto in precedenza, i responsabili delle patologie della pelle sono i raggi ultravioletti, che sono più intensi nelle ore centrali della giornata; essi rappresentano un pericolo anche per i soggetti con un fototipo scuro ed un basso numero di nei.

Occorre precisare che i danni della pelle legati alla sovraesposizione al sole non sono sempre immediati, ma possono insorgere anche nel lungo termine; bisogna sempre proteggersi in maniera adeguata, anche se non si ha la percezione di un pericolo per la pelle (ad esempio, la presenza di nuvole non implica un minor rischio, dato che i raggi ultravioletti non vengono schermati).

L’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata è fortemente sconsigliata, ma anche in caso di orari meno a rischio, non deve essere eccessivamente prolungata, perché il pericolo scottatura è sempre in agguato, non più di 30-40 minuti continuativi, avendo sempre l’accortezza di utilizzare le creme solari con un elevato grado di protezione e indossare occhiali da sole e cappelli.

In sintesi, il sole di per sé non è ovviamente nocivo, ma i raggi ultravioletti rappresentano un potenziale pericolo soprattutto durante i mesi estivi, quando la loro l’intensità è molto elevata; questi pericoli riguardano tutti i soggetti, dato che i danni alla pelle possono presentarsi anche in assenza di un problema relativo al numero ed alla morfologia dei nei, ma la presenza degli stessi impone delle attenzioni in più, dato che il sole può aumentare il rischio di sviluppare neoplasie cutanee, rendendo necessario nei casi più gravi l’intervento chirurgico per scongiurare il pericolo melanoma.

 

Conclusioni su Nei e sole cosa c’è da sapere

 

Siamo giunti alle conclusioni di questo articolo su "Nei e sole cosa c’è da sapere", dove abbiamo descritto in via generale la struttura ed il funzionamento della pelle, un organo complesso ma dall’equilibrio molto delicato, che necessita della giusta cura e delle giuste attenzioni per prevenire il più possibile patologie più o meno gravi.

Protezione solare gambe donna

Sebbene i nei siano nella stragrande maggioranza dei casi neoformazioni benigne è necessario attuare degli accorgimenti per poter ridurre il rischio di insorgenza del melanoma e di altre neoplasie cutanee.

In caso di pelle con un numero elevato di nei, il sole va preso con molta moderazione e nelle ore pomeridiane, avendo l’accortezza di applicare dei solari con un elevato grado di protezione, per schermare il più possibile i raggi ultravioletti.

 

NOTA: per info e consulto sulla mappatura ed analisi dei nei (nevi) potete contattare uno dei nostri centri tramite l’apposita pagina di riferimento Contatta il Dr Carlo Mattozzi. Per qualche semplice domanda sui Nei e la loro esposizione al sole usa invece lo spazio dei commenti sottostanti.

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